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fine vita

Anestesisti firmano un documento, ma senza gli infermieri

di Leila Ben Salah

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Un documento firmato e redatto da Siaarti (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva) sulla gestione del fine vita. Un documento fatto da anestesisti per anestesisti. Ma che purtroppo non prende in considerazione l’intera équipe che gestisce questo momento così delicato. Di qui la necessità di coinvolgere anche altre società scientifiche, in primis gli infermieri.

Moggia (Aniarti): Auspico un coinvolgimento di tutte le società scientifiche

Fabrizio Moggia, presidente di Aniarti (Associazione nazionale infermieri di area critica), quando ha letto con molta attenzione il documento di Siaarti e ha subito contattato la società scientifica perché si apra un processo di condivisione di questa sorta di linee guida.

Parlare di assistenza al fine vita con il solo ruolo dell’anestesista delinea una criticità – spiega infatti Moggia -. Quella fase, soprattutto in area critica, è un evento coadiuvato e gestito dall’équipe, quindi sicuramente dagli anestesisti, ma sicuramente dagli infermieri.

L’idea è quella di partire proprio da quel documento per redarne un altro, condiviso tra tutte le società scientifiche che rappresentano i professionisti coinvolti nella fase del fine vita. Auspico – dice Moggia - un incontro e un percorso condiviso, vorrei che si riuscisse a mettere tutti attorno allo stesso tavolo per condividere un documento che abbracci e sia di sostegno e di supporto a tutta l’équipe. Moggia ha già preso contatti con Siaarti, che si è dichiarata disponibile a procedere in questa direzione.

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