L’acloridria è una patologia a carico del sistema gastrointestinale che prevede un deficit totale di produzione di acido cloridrico all’interno del succo gastrico, composto da: acido cloridrico, cloruro di potassio e cloruro di sodio. L'acido cloridrico, per la cui produzione sono coinvolte principalmente le cellule parietali che rivestono lo stomaco, svolge un ruolo fondamentale nella digestione del cibo e protegge il nostro corpo dagli agenti patogeni ingeriti con il cibo o l'acqua. La corretta produzione di acido gastrico permette anche di avere un adeguato svuotamento dello stomaco, pertanto, i soggetti colpiti da questo disturbo hanno paradossalmente fenomeni di acidità gastrica e di reflusso a causa dei lunghi tempi di permanenza del cibo a livello dello stomaco, considerando che non ci sono succhi gastrici in grado di digerire fisiologicamente il chimo presente nello stomaco.
Cause di acloridria
I soggetti colpiti da questo disturbo hanno fenomeni di acidità gastrica e di reflusso.
Le cause di acloridria risiedono nell’invecchiamento fisiologico dell’essere umano, ma non solo: infatti, ne sono affetti anche soggetti di giovane età a causa di:
- disordine autoimmune con produzione di anticorpi specifici
- presenza di bypass gastrico
- ipotiroidismo
- terapia radiante a livello gastrointestinale, che può causare danni alle cellule parietali gastriche
Diagnosi e trattamento di acloridria
Per poter fare diagnosi di acloridria è necessario fare un attento esame obiettivo, indagando segni e sintomi presenti, associando esami ematici che valutino:
- Livelli di gastrina (ormone secreto allo scopo di aumentare la secrezione acida dello stomaco), che in caso di acloridria risulterà essere in quantità nettamente superiori; infatti, considerando che essa continua a prodursi incessantemente poiché non riceve il "feedback" dai succhi gastrici di interrompere la sua produzione, significa che l’acidità gastrica è fortemente diminuita o nel nostro caso nulla
- Livelli di pepsinogeno, che in caso di acloridria risulteranno essere in quantità inferiori
- Emocromo con valutazione dell’emoglobina
- Test per rilevare la presenza di Helicobacter Pylori
- Esofagogastrodueodenoscopia con prelievo bioptico
- Ricerca anticorpi anti-cellule parietali dello stomaco o anti fattore-intrinseco
- Monitoraggio del pH gastrico (si consideri che esso fisiologicamente si aggira intorno a 2)
Il trattamento dell’acloridria prevede terapia orale di integrazione per migliorare le complicanze da acloridria con: sali minerali, vitamina B12, antibiotici e antifungini.
Dal punto di vista alimentare è bene prestare particolare attenzione alla freschezza e qualità degli alimenti, specialmente quelli in grado di fare da veicolo per le tossinfezioni alimentari, come: uova, carni, molluschi (tutti alimenti che vanno necessariamente consumati cotti).
Commento (0)
Devi fare il login per lasciare un commento. Non sei iscritto ?