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Infermieri e wound care pediatrico: la centralità della formazione

Infermieri, Pace: Diventiamo un'estensione della famiglia del bambino

Pubblicato il 05/12/2023 di Monica Vaccaretti

Ci vuole passione. Tanta pazienza. Tanta volontà. Sono i tre requisiti necessari per scegliere di diventare infermiere ed amare questa professione. Lo ha raccontato a Nurse24.it Mauro Pace, infermiere dal 2006 che dopo aver affrontato il percorso di formazione al Coordinamento delle Professioni Sanitarie, ha trovato un nuovo canale con cui esprimere le proprie potenzialità infermieristiche.

Si è appassionato al mondo del Wound Care, riuscendo ad indirizzare verso questo altro percorso di specializzazione tutti i fondamenti della ricerca e della metodologia della ricerca appresi durante il Master di Coordinamento.

Succede che ti trovi per caso a dover affrontare problemi e a cercare soluzioni, confrontandoti con colleghi più esperti o con maggiore anzianità di servizio che hanno tante skill, confida. Questo mi ha portato ad incuriosirmi. La curiosità è stata sempre più forte sino a farmi sentire l'esigenza di continuare a formarmi.

Trovarsi in un contesto pediatrico - dove non c'è solo il paziente, ma tutta un'intera famiglia dietro - significa condividere collettivamente un percorso di cura: Tante volte ce la dobbiamo vivere anche ora per ora. Terapia Intensiva. Immaginate l'impatto in questo contesto e quanto sia importante prevenire determinati fenomeni per non andare ad aggravare una situzione già complessa sotto l'aspetto assistenziale e clinico - sottolinea Pace -. Ci contattiamo, ci confrontiamo. Mi chiamano: "Mauro, ho questo problema. Cosa posso fare?". In fondo si tratta di qualcosa che noi infermieri abbiamo sempre fatto.

Difficoltà ,a anche soddisfazioni, tante. Le più grandi sono le famiglie che tornano a trovarti e che ti dicono: “Non ci scordiamo di voi”, non solo per il lavoro fatto bene ma anche per il rapporto che si viene a creare. Diventiamo ad un certo punto un'estensione della famiglia del paziente.

Non è un lavoro classico, ha sottolineato a margine della sua partecipazione alla prima edizione della Pediatric MasterClass: Chi si impegna nelle professioni sanitarie lo capisce subito, dalle prime manovre, che se è qualcosa che si sente addosso oppure no. Si tratta di avere un contatto con persone sole e che non stanno bene in una fase complicata della propria vita. Ci sono 3 anni per vedere, per svilupparsi e per formarsi.

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